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ARCHITETTURA - L'Aula Liturgica per Padre Pio a San Giovanni Rotondo
articolo di Federico Romano e Sebastiano Serra.
Disegno del progetto di Renzo Piano

Biografia di Renzo Piano
Nasce a Genova nel 1937, da una famiglia di costruttori. L'azienda del padre fu presa in mano da suo fratello Ermanno per poi essere chiusa quando lui scomparse prematuramente nel 1993. Nel 1964, si laurea al Politecnico di Milano, dopo aver frequentato per due anni l'Università di Firenze. Tra il 1964 e il 1970 lavora a Milano, con frequenti spostamenti a Londra. Il 1970 è stato l'anno di inizio della partnership con Richard Rogers, che sfocia nel concorso per il Centre Pompidou. Negli stessi anni comincia anche la feconda collaborazione con Peter Rice. Nel 1980 avviene la trasformazione del Building Workshop con uffici a Parigi e Genova. Un nome, quello di Building Workshop, non casuale, ma che davvero vuole tradurre il senso di bottega e di teamwork che permea il suo lavoro. Tra i suoi "maestri" si può ricordare Jean Prouvè, Franco Albini, ma anche Ernesto Rogers, suo professore al Politecnico di Milano. Una frase che colpisce molto leggendo la sua biografia e spiega molto il suo carattere poliedrico, è questa: "…Mi piace sconfinare dall'architettura, con scrittori, musicisti, artisti, poeti, e chiunque abbia un diverso approccio al lavoro".

Vista aerea dell'area dove sorge l'Aula Liturgica Progetto: Renzo Piano Building Workshop
Designer Team: G. Grandi (responsabile),M. Byrne, M. Bassignani,D. Cavagna (modelli), I. Corte (Cad),S. D'Altri (Cad), B. Ditchbum, E. Magnano, C. Manfreddo, M. Palmore,M. Rossato Piano
Consulenti per le strutture:Ove Arup & Parteners, Londra; G. Del Mese; A. Lenczner
Servizi di ingegneria meccanica: Manens Intertecnica Verona;CO.RE. Ingegneria, Roma (R. Calzona)
Acustica: Müller - Bbm
Per la sicurezza: Tecnocamere, Torino (ing. Bertolino)
Direzione lavori e supporto locale:G. Muciaccia (Foggia)
Consigliere liturgico: Monsignor C. Valenziano (Roma)
Stima dei costi: Austin Italia, Milano
Progettazione: G. Amadeo
Costruttori: F.lli Dioguardi (Bari),Andidero (Bari), Ciuffeda (Foggia), "Fabbrica della chiesa" sacrl.



"Una Chiesa che possa ospitare il crescente numero di pellegrini che si reca nei luoghi dove visse Padre Pio, il frate delle stimmate. La sfida del progetto è data dall'uso della pietra locale anche come materiale strutturale" (Renzo Piano, Giornale di Bordo)

Vecchia Chiesa a S. Giovanni Rotondo L'aula liturgica dedicata a Padre Pio sorgerà sulla cima del colle di San Giovanni Rotondo, piccolo paese della Puglia, che da mezzo secolo è meta del pellegrinaggio di folle di fedeli. Il lotto di terreno su cui verrà costruita è sito vicino l'originaria chiesa e al convento dei Cappuccini di cui il Frate faceva parte. La parte amministrativa del progetto è stata affidata a padre Gerardo, l'economo della Provincia da cui dipendono i frati. La realizzazione di questo edificio ha come scopo quello di accogliere degnamente la massa di devoti, che numerosi accorrono ogni anno per onorare la memoria del Frate. A quest'aula si giungerà mediante una nuova strada, destinata ad incanalare il flusso di auto deviate dal centro storico della città; un grande muro costeggerà la salita reggendo le dodici enormi campane, che "chiameranno" a raccolta i fedeli in occasione delle funzioni religiose. La grande dimensione di questo muro ( all'incirca venticinque metri), lo farà altresì diventare un punto di riferimento da lontano. L'aula sarà altresì raggiungibile dal vecchio monastero dei Cappuccini dove, un sagrato triangolare in leggera pendenza "accompagnerà" i fedeli sin dentro l'edificio , dove potranno prendere posto per assistere alle funzioni fino a trentamila persone. Costruzione Archi L'obiettivo del progetto, come chiarisce lo stesso Giorgio Grandi era quello di creare una chiesa aperta che invitasse i fedeli non intimorendoli alla vista della sua imponente struttura. Per far sì che si rispettasse questo proposito, non è stata costruita una facciata monumentale ma bensì un semplice fronte d'ingresso vetrato. Attraverso quest'ultima è possibile intravedere la composizione interna giunti nella piazzetta antistante. La cupola invece, si protenderà verso il sagrato invitando i fedeli ed il motivo del selciato esterno alla chiesa, sarà ripreso all' interno; l'idea è quella, come afferma lo stesso Renzo Piano, di creare una chiesa come se fosse: "una casa aperta". Le arcate di sostegno in pietra, studiate da Peter Rice, saranno disposte in maniera radiale; grazie alla moderna tecnologia i blocchi di pietra saranno tagliati da macchine automatiche, tutto ciò per sperimentare nuove possibilità nell'uso di questo materiale, che si configura come il più antico al mondo. Nell'Aula liturgica la pietra sarà utilizzata in diverse configurazioni: come selciato, come copertura, come materiale strutturale; infatti la campata principale, alta all'incirca cinquanta metri, sarà la prima ad essere realizzata usando un arco portante in pietra. La voglia, come afferma lo stesso G. Grandi, era quella di esplorare ciò che si poteva fare con la pietra oggi, a quasi mille anni di distanza dalle cattedrali gotiche. La chiesa uscirà fuori dalla pietra della montana, "un unico materiale sarà la chiave espressiva di tutto il progetto"( Renzo Piano, Giornale di bordo ).Modellino Lo spazio interno della chiesa resterà in penombra per segnalare un distacco con "le lame di luce" che scenderanno sull'altare, creando un effetto di pathos che convoglierà l'attenzione dei fedeli verso il fulcro della cerimonia religiosa, l'altare. Vorrei porre l'attenzione del lettore su un aneddoto che Renzo Piano riporta nel suo libro (Giornale di bordo ) riguardante l'assegnazione del progetto: "Le vie del Signore sono infinite, così non sapremo mai chi indirizzò Padre Gerardo alla mia porta, con Giuseppe Muciaccia, l'ingegnere che oggi dirige i lavori. La richiesta fu molto gentile: avrei dovuto progettare io il tempio. Esitai, poi dissi no: l'idea mi spaventava troppo. Qui credevo finisse la storia invece era solo l'inizio. La mattina dopo dal fax del mio studio uscì un messaggio insolito. Era la benedizione personale di Padre Gerardo.Che si ripeté l'indomani, l'indomani ancora, e tutte le mattine delle tre settimane successive, fino al giorno in cui accettai." "Con la perseveranza guadagnerete le anime vostre" ( Luca 21,19 ).

Bibliografia essenziale ( Aula Liturgica per Padre Pio ):
Renzo Piano, Giornale di Bordo, Passigli Editore, Firenze 1997.
Luigi Alini, Le strategie esecutive, l'integrazione delle competenze nel progetto di architettura, Liguori editore, Napoli 2001 ( pag. 124 - 146 ).
Peter Buchanan, Padre Pio Pilgrimage Church: Italy, Scroope, No. 6,1994/95, pp. 28-29.
Giacomo Grasso, Padre Pio per un luogo d'incontro, Chiesa oggi, No. 10, 1994, pp. 70 - 71.



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